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giovedì, 17 luglio 2008

Ugo il Sugo

Nel mio frigorifero vive un'entità anomala. Tale entità, appena apparsa, non aveva nome. Si mimetizzava brillantemente tra gli altri abitanti del frigorifero e riusciva benissimo a non attrarre l'attenzione su di sè. Oggi questa entità ha un nome. Si chiama Ugo. Ugo il sugo. Ugo il sugo è nato in una bella serata di primavera, quando il mio coinquilino , che per comodità chiameremo CoinquilinoDistratto decise di prepararsi qualcosa da mangiare nientepopodimenoche mettendo mano ai fornelli, invece che, come al solito, scaraventando una busta di insalata già lavata e tagliata in una ciotola. Coinquilino Distratto decise dunque di dare fondo a tutta la sua creatività culinaria scaraventando, questa volta, una scatoletta di polpa di pomodoro dentro una padella con un po' di olio. Alla fine della grande dimostrazione di creatività ai fornelli, CoinquilinoDistratto si rese conto che il condimento per la sua pasta era un po' troppo e compì quell'azione che era destinata a dare la vita al nostro caro amico Ugo.Prese cioè un contenitore di plastica con coperchio, vi versò dentro il pomodoro avanzato e lo ripose nel frigorifero. Attenzione però! Questo contenitore con il pomodoro dentro, non può ancora chiamarsi Ugo. Per diventare Ugo occorre  che si verifichi un processo importantissimo: la Mutazione. Per ora, per praticità, lo chiameremo Ughetto il Sughetto.

Ughetto il sughetto passava le sue giornate allegramente, nel fresco del frigorifero. Faceva amicizia con gli altri inquilini, salutava le uova ogni qual volta uscivano dal frigo per andarsi a far sbattere, quelle zoccole, chiacchierava con la bottiglia del latte che, essendo Alta Qualità, se la tirava non poco e che dopo aver compiuto il suo dovere tutte le mattine, rientrava placidamente a casa. Tutti, proprio tutti, andavano a farsi un giretto fuori. Alcuni tornavano, altri non tornavano mai, ma perlomeno uscivano. Tutti, tranne lui. Il povero Ughetto iniziava a cadere in depressione. Perchè? Perchè solo lui era destinato a finire i suoi giorni nel frigorifero?Ma il poveretto ancora  non sapeva che ben altra fine lo attendeva, e peggiore... Passarono i giorni, poi le settimane... CoinquilinoDistratto ogni tanto si affacciava, prendeva una busta di insalata e gli risbatteva la porta in faccia, ignorandolo… CoinquilinaFuocofatuo, CoinquilinaIattara e CoinquilinoErnialdisco invece lo notavano eccome! Gli rivolgevano sguardi schifati di disapprovazione e gli lanciavano maledizioni ed imprecazioni sottovoce. A volte si sentiva il dito puntato contro. Passavano i giorni e Ughetto iniziava a sentirsi strano. Stava avvenendo la Mutazione. Un bel giorno Ughetto si svegliò e si accorse che era diventato Ugo. Al posto del suo bel colore rosso vivo, gli era venuta una bella barba di colore verde, che ricopriva come una patina pelosa tutto il bordo superiore del contenitore. In fondo si piaceva. Con quella bella barba muffosa aveva un’aria più maschia, più adulta. Ormai salutava la gente che apriva il frigo, sentiva quasi che gli stavano spuntando le gambe. Ma non tutti erano felici per lui. Qualcuno tramava nell’ombra.

Una bella mattina Ugo si svegliò di buon ora, ma una faccia incazzata, più incazzata del solito, che si era affacciata dallo sportello, lo mise subito in allarme. Si sentì afferrare dalle salde mani di CoinquilinoErnialdisco e pensò che finalmente ce l’aveva fatta! Qualcuno aveva capito il suo valore… Coinquilino Ernialdisco, però, uscì dalla cucina, ed entrò in un’altra stanza, tutta piastrellata di mattonelle celesti. Si avvicinò ad una strana struttura di colore bianco che svettava dal pavimento, con  una piccola piscina d’acqua nel fondo, aprì il coperchio, ed il povero Ugo il sugo si sentì tuffare nella piscina senza troppi complimenti. Il tempo di pensare: “Adesso finalmente mi danno una scaldatina!” che si udì un rumore come di cascata e, un attimo prima di sparire nel nulla, risucchiato da un vortice d’acqua, Ugo riuscì a distinguere solo alcune parole di CoinquilinoErnialdisco:

“ Li mortacci sua, sto sugo tra un po’ me stava a salutà!”

 

N.B. Tratto da "Vita vissuta di un Fuocofatuo". Si precisa che personaggi, fatti e situazioni non sono di pura fantasia ma  sono realmente esistiti. Ugo il Sugo purtroppo non esiste più, ma rimane sempre nel nostro cuore. Nel frigo c'è un angolino vuoto con un fiore di zucca in suo onore. Questo racconto è dedicato a lui.


postato da: fatuofuocofatuo alle ore 00:09 | link | commenti (6)
categorie: racconti